
Mini torna a ritagliarsi un ruolo di protagonista alla Milano Design Week 2026 con un progetto che va oltre il concetto tradizionale di automobile. Dal 21 al 26 aprile, il marchio presenta l'installazione "A Garden of Curiosity", realizzata in collaborazione con Paul Smith, all'interno del prestigioso Palazzo Borromeo d'Adda. Non si tratta di una semplice esposizione, ma di un'esperienza immersiva pensata per coinvolgere il pubblico attraverso colore, spazio e interazione, sottolineando il legame sempre più stretto tra automotive e design.
L'installazione si sviluppa come un percorso esperienziale. L'ingresso avviene attraverso una passerella in legno che attraversa il cortile e conduce a una porta rossa, un elemento simbolico che invita a "guardare oltre". Una volta entrati, i visitatori si trovano in un ambiente verde, caratterizzato da piante, sentieri e piattaforme, dove il concetto di design diventa fisico ed esplorabile. Due gli spazi principali: la Colour Theory Room, dedicata al colore, dove si incontrano le palette iconiche di Paul Smith e quelle della nuova Mini Paul Smith Edition. Qui il pubblico può interagire direttamente con campioni cromatici, creando combinazioni e comprendendo come nasce un'identità visiva. La Listening Room, invece, introduce una dimensione più narrativa. Attraverso registrazioni vocali di Paul Smith, i visitatori scoprono il significato del colore nel design e nel processo creativo, offrendo un modo diverso di raccontare l'automobile, puntando su emozioni e percezioni.
Questa installazione segna un nuovo capitolo nella collaborazione tra Mini e Paul Smith, una partnership che nel corso degli anni ha dato vita a progetti iconici. Nel cortile del palazzo sono esposte tre vetture simbolo di questo percorso: la Mini Paul Smith 40th Anniversary, la Mini Strip by Paul Smith del 2021 e la più recente Mini Cooper Paul Smith Edition. Questi modelli raccontano l’evoluzione del rapporto tra i due marchi: da semplici edizioni speciali a veri progetti di design, dove ogni dettaglio – dai materiali ai colori – è studiato per comunicare un’idea precisa.
La presenza di Mini al Salone del Mobile 2026 conferma una tendenza ormai chiara: l’automobile non è più solo un mezzo di trasporto, ma un oggetto culturale. Per il pubblico, questo significa avere un'esperienza diversa, dove non si parla solo di prestazioni o tecnologia, ma di stile, personalizzazione e identità. Eventi come questo servono anche a intercettare nuovi utenti, soprattutto giovani e appassionati di design, che vedono l’auto come un’estensione del proprio modo di essere. Allo stesso tempo, Mini rafforza il proprio posizionamento: urbano, creativo, fuori dagli schemi. Un’identità che trova nella collaborazione con Paul Smith un’espressione coerente e riconoscibile, come spiega Gamma Auto.