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Dal 7 giugno 2023, gli automobilisti italiani si trovano di fronte a un'importante modifica riguardante le accise sui carburanti. Con un nuovo provvedimento, il governo ha prorogato le agevolazioni fiscali fino al 3 luglio, ma ha anche introdotto un cambiamento significativo per il gasolio. Se per la benzina lo sconto rimane invariato, per il diesel la situazione si fa più complessa.
Il nuovo decreto stabilisce che il taglio delle accise su entrambi i carburanti sarà di 6,1 centesimi di euro al litro. Per la benzina, non si registrano variazioni rispetto alle settimane precedenti, mentre per il gasolio si passa da uno sconto di 12,2 centesimi a uno dimezzato. Questo intervento segna il settimo provvedimento consecutivo del governo per mitigare gli effetti dell’aumento dei costi energetici e dell’inflazione, cercando di limitare gli aumenti alla pompa pur mantenendo un impatto economico più sostenibile.
La decisione di ridurre lo sconto sul diesel è stata influenzata dall'andamento dei prezzi dei carburanti negli ultimi tempi. Dopo aver toccato picchi elevati, sia benzina che gasolio hanno mostrato un trend di discesa, con il gasolio che ha registrato una diminuzione più marcata. Questo ha permesso al governo di considerare una riduzione del sostegno fiscale senza un conseguente aumento eccessivo dei prezzi al consumo.
Un fattore determinante per questa scelta è legato alle coperture finanziarie. Gli sconti sulle accise sono finanziati dal maggior gettito IVA derivante dall’aumento dei prezzi energetici. Con i costi attuali inferiori rispetto ai momenti più critici, le risorse disponibili per mantenere gli sconti sono diminuite, rendendo necessaria una misura meno costosa per lo Stato, ma comunque capace di offrire un certo beneficio agli automobilisti.
Per quanto riguarda i prezzi alla pompa, le previsioni per le auto a benzina non evidenziano cambiamenti significativi nel breve periodo, grazie alla stabilità dello sconto. Al contrario, il diesel subirà un lieve incremento, con stime che indicano un ritorno sopra la soglia psicologica dei 2 euro al litro. Sebbene l’aumento possa sembrare contenuto, per chi percorre lunghe distanze, come pendolari e professionisti, anche pochi centesimi possono tradursi in spese annuali considerevoli.
Un dato positivo è che il trend generale dei carburanti continua a mostrare segnali di raffreddamento. Se le quotazioni internazionali del petrolio rimarranno stabili o continueranno a scendere, l’impatto della riduzione dello sconto sul gasolio potrebbe essere compensato dai ribassi del mercato. Pertanto, mentre la benzina dovrebbe mantenere una stabilità relativa, il diesel si prepara a un moderato rialzo. Le prossime settimane saranno decisive per capire se il calo delle quotazioni internazionali riuscirà a bilanciare completamente la minore agevolazione fiscale o se gli automobilisti si troveranno ad affrontare ulteriori rincari durante l'estate.
