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Il Concorso Grifo d'Oro ASI, che si svolgerà nel 2026, rappresenta un'importante iniziativa per i giovani talenti del car-design. Rivolto a progettisti under 30, il contest offre l'opportunità di realizzare una sportiva del futuro, denominata "Proxima", ispirata alle linee e all'estetica del passato. I partecipanti avranno tempo fino al 31 agosto 2026 per presentare i loro progetti, che saranno valutati da una giuria di esperti nel settore.
Promosso dalla Commissione ASI Case Costruttrici e Designers e curato dal car-designer Enrico Fumia, il concorso si propone di valorizzare i giovani designer, seguendo le orme della storica iniziativa lanciata negli anni '60 da Nuccio Bertone. L'edizione 2026 mantiene l'approccio rigoroso dei tre concorsi precedenti, svoltisi tra il 1965 e il 1967, ponendo l'accento sulla necessità di progettare in modo pratico e realistico. Ciò implica che i partecipanti dovranno considerare le specifiche tecniche legate alla progettazione industriale, evitando soluzioni troppo fantasiose o impraticabili.
Il tema centrale del concorso richiede ai designer di sviluppare un'auto con una personalità estetica distintiva e una funzionalità concreta. I progetti dovranno rispettare vincoli dimensionali precisi: un passo di 2300 mm, una lunghezza massima di 4000 mm, una larghezza massima di 1740 mm e un'altezza libera. Inoltre, il regolamento consente l'uso di qualsiasi tipologia di motorizzazione, purché integrata in un design coerente e armonioso.
Al termine della competizione, i primi tre classificati riceveranno premi in denaro, con il primo classificato che otterrà un contributo di 5.000 €, il secondo 2.500 € e il terzo 1.000 €. A questi riconoscimenti si aggiunge l'opportunità di stage formativi presso aziende del settore, per i profili ritenuti più promettenti.
Con il Grifo d'Oro, l'ASI punta a scoprire e promuovere giovani talenti, contribuendo a un futuro del car-design che unisce innovazione e rispetto per la tradizione. Questo concorso non solo celebra l'eredità di figure iconiche come Bertone, ma si propone anche di creare nuove opportunità professionali per le future generazioni di designer.
