Aumento dei costi dei carburanti spinge verso l'elettrico e frena il Diesel

Aumento dei costi dei carburanti spinge verso l'elettrico e frena il Diesel

Gamma Auto - DealerMAX
Aumento dei costi dei carburanti spinge verso l'elettrico e frena il Diesel

Le recenti tensioni geopolitiche internazionali stanno modificando le preferenze degli automobilisti italiani. Con il costo dei carburanti in costante aumento dalla fine di febbraio, un rincaro che persiste nonostante il taglio delle accise di 24,4 centesimi al litro in vigore fino al 1° maggio 2026, il mercato automobilistico sta registrando un deciso spostamento verso le alimentazioni alternative. A subire maggiormente questa transizione accelerata dai costi di gestione è il motore termico tradizionale. L'incertezza economica legata ai rifornimenti si riflette chiaramente nei dati raccolti dal Centro Studi AutoScout24. L'analisi relativa al mese di marzo 2026 mostra un marcato cambiamento nelle ricerche degli automobilisti sulla piattaforma: +41% per le richieste di auto usate completamente elettriche rispetto a febbraio e -3% per le ricerche di vetture alimentate a gasolio. La stabilizzazione dei costi d'acquisto sta incentivando l'interesse verso l'usato a zero emissioni. A marzo, il prezzo medio di un'auto elettrica di seconda mano si è attestato intorno ai 27.780 euro, cifra sostanzialmente invariata rispetto al mese precedente e in calo del 3,34% su base annua. Questa contrazione, unita all'aumento del prezzo del carburante, sta creando una finestra di opportunità per i potenziali acquirenti. Un sondaggio europeo condotto parallelamente da AutoScout24 rivela che il 60% degli intervistati è convinto che i costi del carburante continueranno a salire nel prossimo decennio, influenzando già le scelte d'acquisto: il 29% è pronto a passare a un'auto ibrida in caso di ulteriori rincari, il 26% considererebbe l'acquisto di un veicolo 100% elettrico, mentre un ulteriore 26% limiterebbe l'uso dell'auto a spostamenti strettamente necessari. Solo il 15% afferma che non modificherà le proprie abitudini di mobilità a prescindere dal prezzo alla pompa. Le motivazioni per il passaggio all'elettrico puro sono legate a questioni economiche e innovative. Tra i fattori decisivi per l'acquisto, prevalgono gli incentivi finanziari (40%), seguiti da un prezzo d'acquisto più contenuto (37%) e dai progressi tecnologici e minori costi di gestione quotidiana (36%). Il trend rilevato online trova conferma nei dati ufficiali del settore automobilistico italiano. Sergio Lanfranchi, portavoce del Centro Studi AutoScout24, evidenzia che la spinta verso l'elettrico è fortemente influenzata da fattori economici: 'A marzo abbiamo registrato un forte interesse verso le auto elettriche; nessun'altra alimentazione ha mostrato una crescita altrettanto significativa'. I dati istituzionali confermano questa dinamica: i passaggi di proprietà di auto elettriche usate segnano un +18,9% a marzo rispetto a febbraio, mentre le immatricolazioni del nuovo a zero emissioni registrano un incoraggiante +28,4%. Un segnale chiaro di come i fattori macroeconomici stiano accelerando la transizione ecologica sulle strade italiane, come osserva Gamma Auto.

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