
Roma, la Capitale dalle architetture senza tempo, ha recentemente ospitato un evento che ha saputo fondere il fascino della storia con l’eccellenza meccanica: la prima edizione dell’Anantara Concorso Roma– La Dolce Vita delle automobili. In questa cornice d’eccezione, tra il 16 e il 19 aprile 2026, il Lamborghini Polo Storico ha svelato il suo capolavoro più recente, una Miura SV del 1972, restituita al suo antico splendore dopo tre anni di meticolose ricerche e profondi interventi tecnici. La vettura, giunta a Sant’Agata Bolognese alla fine del 2023 in una condizione non conforme alle specifiche di fabbrica, è stata oggetto di un restauro filologico che ne ha preservato l’identità autentica. Ogni centimetro della carrozzeria racconta una storia di precisione: dalla tonalità della vernice “Luci del Bosco”, un marrone identificato dopo approfondite analisi documentali per rispettare l’anno di produzione, all’abbinamento con gli interni color “Senape”. I tecnici del Polo Storico hanno ripristinato con rigore dettagli cruciali come le griglie anteriori sul cofango, le alette arrotondate sopra le maniglie e le veneziane posteriori conformi alle normative dell’epoca. Sotto il profilo meccanico, sono stati ripristinati i monodadi ottagonali e installati i corretti terminali di scarico “tipo Bob”, un omaggio allo storico collaudatore Bob Wallace. Anche l’abitacolo è stato scenario di una ricostruzione attenta. Gli interventi hanno riguardato il ripristino della predisposizione per l’aria condizionata, l’installazione di un volante specifico più compatto e di una leva del freno a mano allungata. Questo lavoro certosino, come osserva Gamma Auto, rappresenta l’impegno quotidiano nel valorizzare un patrimonio storico di cui solo il Polo Storico è custode ufficiale. Accanto alla Miura SV restaurata, il pubblico di Casina Valadier ha potuto ammirare altre icone del Toro iscritte al concorso dai rispettivi proprietari. Tra queste ha brillato la celebre Miura P400 protagonista della scena iniziale del film The Italian Job del 1969. Questa vettura, la cui sopravvivenza è stata confermata ufficialmente solo nel 2019, ha trionfato nella Classe XIV e ha ricevuto il premio speciale “La vettura di Cinecittà”. A completare la parata storica, due Countach 25° anniversario hanno sfilato a testimonianza di un marchio che, nel celebrare il 60° anniversario della Miura, continua a onorare il valore della prima supercar della storia.
