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L'aumento delle dimensioni delle automobili sta modificando drasticamente l'assetto urbano delle città europee, con conseguenze preoccupanti per la disponibilità di spazi pubblici e la sicurezza stradale. Questo è quanto emerge da uno studio realizzato da Transport & Environment (T&E) e Clean Cities Campaign, che ha analizzato l'evoluzione delle dimensioni dei veicoli immatricolati negli ultimi anni.
Negli ultimi venticinque anni, i produttori di auto hanno progressivamente abbandonato la produzione di modelli compatti, focalizzandosi su veicoli più grandi e redditizi, come i SUV. Nonostante la tendenza alla riduzione delle dimensioni delle famiglie, le nuove vetture continuano a crescere mediamente di 1,2 centimetri in lunghezza, 0,5 centimetri in larghezza e 0,5 centimetri in altezza all'anno. Questa espansione costante si traduce in un impatto diretto sulle infrastrutture urbane, con previsioni che indicano una possibile perdita di parcheggi su strada in Europa compresa tra l'8,5% e il 14% entro il 2040.
In Italia, le città di Roma e Milano si trovano a fronteggiare perdite significative di posti auto. A Roma, si stima che i parcheggi potrebbero diminuire da un minimo di 58.000 a un massimo di 95.000 unità, mentre Milano potrebbe perdere tra 17.000 e 28.000 stalli, equivalenti a quasi un parcheggio su dieci. Anche altre metropoli europee, come Londra e Berlino, rischiano di affrontare situazioni simili, con perdite di oltre 100.000 posti auto.
Oltre alla questione del parcheggio, lo studio mette in luce anche i rischi per la sicurezza degli utenti vulnerabili della strada. Mantenendo l'attuale trend di crescita delle dimensioni delle auto, si prevede un aumento annuale di 400 vittime tra pedoni, ciclisti e motociclisti entro il 2040. Nel periodo 2026-2040, il numero complessivo di decessi causati da veicoli più grandi potrebbe raggiungere 2.500 unità tra gli adulti e 79 tra i bambini. L'altezza della parte anteriore dei veicoli, che è attesa raggiungere in media 86,2 cm, rappresenta una particolare minaccia per i bambini, esponendoli a un rischio maggiore di impatti letali.
Alla luce di queste evidenze, T&E e Clean Cities Campaign hanno lanciato un appello per adottare misure concrete volte a limitare le dimensioni dei veicoli. Tra le proposte figurano l'introduzione di limiti dimensionali per l'altezza e la larghezza dei nuovi veicoli, riforme fiscali che penalizzino l'acquisto di automobili sovradimensionate, e l'aggiornamento degli standard di sicurezza per garantire una migliore visibilità dei bambini dal posto di guida.
In aggiunta, si suggerisce di rivedere le tariffe di sosta e le imposte comunali basandosi sulle dimensioni e sul peso dei veicoli, oltre a incentivare l'uso di automobili elettriche di dimensioni contenute. Attraverso queste iniziative, le organizzazioni sperano di promuovere una mobilità più sicura e sostenibile nelle città europee, contribuendo a un futuro urbano più vivibile.
Cosa significa per il mercato italiano
In Italia, l'aumento delle dimensioni delle auto sta influenzando profondamente il panorama urbano, in particolare nelle grandi città come Roma e Milano. La crescente difficoltà di parcheggio e le preoccupazioni per la sicurezza stradale sono temi di grande attualità, monitorati da enti come il MIT e l'ACI. La transizione verso veicoli più grandi si scontra con la necessità di spazi pubblici adeguati e di una mobilità sostenibile. Le proposte per limitare le dimensioni dei veicoli e incentivare modelli più compatti, in particolare elettrici, potrebbero rappresentare una risposta cruciale per garantire un futuro urbano più vivibile e sicuro, come evidenziato nei report di Unrae e Anfia.
