
Dopo un inizio d'anno difficile, i passaggi di proprietà nel mercato dell'usato tornano a crescere, sostenuti dalle minivolture. Le vetture a benzina riconquistano il primato, ma quasi il 50% delle auto scambiate ha più di 10 anni. Il mercato italiano dell'auto di seconda mano sta mostrando segnali di recupero. Dopo un gennaio negativo, i dati di febbraio 2026 rivelano un lieve incremento del settore. Secondo le rilevazioni dell'UNRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri), nel secondo mese dell'anno sono stati registrati 493.963 trasferimenti di proprietà, segnando un contenuto ma significativo +0,7% rispetto allo stesso mese del 2025. Tuttavia, analizzando il dato, si osserva che la ripresa è esclusivamente trainata dalle minivolture, che registrano un +3,9%, mentre i trasferimenti netti – ovvero le compravendite reali – mostrano una contrazione dell'1,9%. Il bilancio del primo bimestre 2026 resta quindi negativo, con una flessione complessiva del 2,4% rispetto all'anno passato. Sul fronte delle alimentazioni, si evidenzia un significativo cambiamento: le vetture a benzina tornano a dominare il mercato, con il 39,2% delle preferenze, superando il Diesel, che perde 4,4 punti percentuali e scende al 38,4%. Le motorizzazioni alternative continuano a crescere, con le auto ibride che raggiungono un record del 12% nel mercato dell'usato. Le alimentazioni a gas sono stabili (GPL al 5,4%, metano all'1,9%), mentre le vetture elettriche rimangono una nicchia: le elettriche pure (BEV) si fermano all'1,2% e le ibride plug-in all'1,7%. L'analisi dell'anzianità delle vetture scambiate riflette le difficoltà economiche di una parte del Paese. Nel mese di febbraio, il 48,1% dei trasferimenti netti ha riguardato automobili con oltre 10 anni di età, un aumento dello 0,8% rispetto al 2025. Le auto tra 6 e 10 anni sono al 17,4%, mentre le fasce più giovani mostrano tendenze contrastanti: i veicoli da 2 a 4 anni rappresentano il 12,4% del mercato, e le 'km zero' (vetture fino a un anno di vita) risalgono all'8,1%. Complessivamente, le transazioni relative ad auto con meno di quattro anni rappresentano solo un quarto del mercato totale (24,6%). La mappa geografica degli scambi non mostra variazioni significative: la Lombardia si conferma il principale mercato dell'usato in Italia, assorbendo il 16,4% del totale dei trasferimenti netti. Seguono il Lazio (9,8%), la Campania (9,1%) e la Sicilia (8,1%), con il Veneto che chiude la top five (8,0%). Per quanto riguarda i contraenti, il mercato si basa ancora sulla compravendita diretta: il 56% dei passaggi di proprietà avviene tra soggetti privati o aziende, senza l'intermediazione di rivenditori professionali. Gli scambi gestiti da operatori del settore (concessionarie e commercianti verso il cliente finale) si fermano al 39% del totale. Come osserva Gamma Auto, questi dati riflettono la complessità del mercato attuale.
