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Proroga del taglio accise: più sostegno per il diesel, meno per la benzina

Proroga del taglio accise: più sostegno per il diesel, meno per la benzina

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Il governo italiano, guidato dalla presidente Giorgia Meloni, ha annunciato la proroga del taglio delle accise sui carburanti fino al 22 maggio. Questa decisione introduce una novità significativa: gli sconti applicati su benzina e diesel non saranno più equivalenti. L'obiettivo del provvedimento è contenere l'aumento dei prezzi del gasolio, che ha mostrato un incremento più marcato rispetto alla benzina nelle ultime settimane.

Per quanto riguarda il gasolio, il taglio delle accise rimarrà fissato a 20 centesimi al litro. Al contrario, per la benzina lo sconto verrà ridotto a 5 centesimi. Secondo le dichiarazioni della premier Meloni, questa scelta è giustificata dalla differente dinamica dei prezzi, con la benzina che ha registrato un aumento di circa il 6%, mentre il diesel ha visto un incremento del 24%.

La proroga del taglio delle accise sarà implementata in due fasi: il primo decreto, già pubblicato in Gazzetta Ufficiale, copre il periodo fino al 10 maggio, mentre un secondo decreto ministeriale estenderà il taglio fino al 22 maggio, finanziato attraverso le risorse derivanti dall'extragettito IVA sui carburanti. Tuttavia, Meloni ha avvertito che, almeno per il momento, non ci sono le condizioni per rendere questa misura strutturale, a causa del suo impatto sui conti pubblici.

Le reazioni delle associazioni dei consumatori non si sono fatte attendere. Il Codacons ha espresso preoccupazione per il nuovo schema degli sconti, prevedendo che la riduzione del bonus sulla benzina potrebbe portare a un aumento medio di 18 centesimi al litro. Questo scenario porterebbe il prezzo della benzina vicino a 1,93 euro al litro, con punte fino a quasi 2 euro nelle aree autostradali. Inoltre, l'associazione stima che la proroga del taglio delle accise comporterà un aggravio complessivo di circa 92 milioni di euro per gli automobilisti, con un costo aggiuntivo superiore ai 9 euro per ogni pieno effettuato.

Anche l'Unione Nazionale Consumatori ha criticato il provvedimento, definendo inaccettabile il mancato incremento del taglio sul diesel, sottolineando che i prezzi di questo carburante rimangono molto elevati. Nonostante le polemiche e le critiche, il governo ha confermato che la misura rimarrà temporanea e sarà soggetta a revisione in base all'andamento della crisi energetica e all'andamento dei mercati internazionali.

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