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La Lancia Beta, nota anche come 15-20 hp, rappresenta un importante capitolo della storia automobilistica italiana, essendo il terzo modello prodotto dalla casa torinese dopo la Dialfa. Questo veicolo, lanciato nel 1909, non solo ha segnato un'evoluzione tecnica significativa, ma ha anche confermato l'impegno del fondatore Vincenzo Lancia verso l'innovazione e l'alta qualità.
In origine, la Lancia si era distinta con l'Alfa, una vettura che, pur essendo il primo modello di produzione, ha subito evoluzioni significative nel tempo. Con l'introduzione della Beta, il marchio ha adottato un sistema di denominazione innovativo, ispirato all'alfabeto greco, che ha permesso di identificare i modelli in modo univoco. La Beta, in particolare, ha apportato sostanziali miglioramenti rispetto ai suoi predecessori, soprattutto nel motore e nell'architettura del veicolo.
Il telaio della Beta è stato realizzato in acciaio stampato, con un passo allungato a 2.932 mm. Questo modello era disponibile in quattro versioni distinte, ognuna delle quali presentava caratteristiche specifiche, come il passo allungato o configurazioni sportive. Il motore, un'innovazione per l'epoca, disponeva di una cilindrata di 3.117 cc e sviluppava 34 CV, consentendo alla Beta di raggiungere una velocità massima di 95 km/h nonostante il suo peso superiore rispetto ai modelli precedenti.
Tra le peculiarità tecniche della Lancia Beta vi era l'architettura monoblocco, una delle prime nel settore, che richiedeva una particolare attenzione nella fase di produzione. Il sistema di accensione prevedeva un magnete ad alta tensione, mentre il raffreddamento avveniva tramite un radiatore a nido d'ape. Un'altra innovazione significativa era il sistema di lubrificazione attivato dalla pressione, che contribuiva a migliorare le prestazioni del motore.
La Beta era dotata di un cambio a quattro marce e freni meccanici, con la presenza di ruote in legno che richiamavano l'estetica dell'epoca. Il veicolo, venduto a un prezzo di 10.500 lire, ha trovato un buon riscontro sul mercato, con una produzione limitata a 150 esemplari nel primo anno. Diversi esemplari sono stati utilizzati in competizioni sia nazionali che internazionali, ottenendo successi notevoli.
Attualmente, un esemplare della Lancia Beta è parte della collezione di Stellantis Heritage Hub a Torino, un'importante testimonianza del patrimonio storico e tecnico del marchio. Questo modello, con carrozzeria Double Phaeton senza portiere anteriori, continua a rappresentare l'innovazione e l'eleganza tipica della Lancia, a distanza di 120 anni dalla sua introduzione nel mercato automobilistico.
