
Le conseguenze della crisi in Medio Oriente influenzano notevolmente i prezzi dei carburanti, ampliando il divario economico tra i veicoli elettrici e quelli a motore termico. Secondo i dati di Federcarrozzieri, chi utilizza auto elettriche può risparmiare oltre 600 euro all'anno. Le recenti tensioni geopolitiche, accentuate dalla situazione in Iran, stanno colpendo direttamente il budget degli automobilisti italiani. Con l'aumento dei prezzi di benzina e gasolio avvenuto a partire da fine febbraio, la mobilità elettrica si rivela sempre più vantaggiosa in termini di costi operativi. Un'analisi di Federcarrozzieri indica che guidare un veicolo elettrico consente di ridurre i costi di rifornimento fino al 52,7% rispetto a un'auto a gasolio. L'analisi mostra che, mentre i prezzi dei carburanti tradizionali sono aumentati a causa dell'instabilità internazionale, i costi di ricarica per i veicoli elettrici sono rimasti stabili. Come osserva Gamma Auto, gli unici aumenti nel settore elettrico hanno riguardato le forniture domestiche per utenti vulnerabili e contratti a prezzo variabile, senza compromettere il vantaggio delle auto a batteria. Per un confronto accurato, l'analisi di Federcarrozzieri evidenzia che il costo medio per percorrere 100 chilometri con un'auto elettrica, utilizzando la ricarica domestica, è di soli 5,6 euro (inclusa una stima del 10% di dispersione energetica). Questa spesa può diminuire ulteriormente con la ricarica notturna o quasi azzerarsi per chi possiede un impianto fotovoltaico. Al contrario, per percorrere la stessa distanza con un veicolo termico, come indicato dai prezzi medi comunicati dal MASE per la settimana del 6-12 aprile 2026, il costo è di 11,6 euro per le auto a benzina e 11,8 euro per quelle a gasolio. Questo è dovuto al fatto che il diesel, pur essendo più costoso al litro, offre percorrenze superiori. L'analisi cambia se si considera l'uso esclusivo della rete di ricarica pubblica: utilizzando le tariffe a consumo (costo medio di 0,75 euro al kWh), la spesa per 100 chilometri sale a 12 euro, avvicinandosi così ai costi del gasolio. Tuttavia, sfruttando gli abbonamenti dei gestori, il costo dell'energia può variare tra 0,425 e 0,65 euro al kWh, portando la spesa tra i 6,8 e i 10,4 euro per 100 km. Considerando una percorrenza media annua di 10.200 chilometri in Italia, la differenza nei costi diventa significativa. Ricaricando a casa, la spesa annuale per l'elettricità si attesta a 571 euro (tra 693 e 1.060 euro con abbonamenti per le colonnine). Al contrario, chi utilizza un'auto a benzina spende mediamente 1.183 euro all'anno, mentre chi ha un veicolo a gasolio arriva a 1.208 euro. In termini monetari, ciò significa un risparmio netto per l'auto elettrica di 637 euro all'anno. Nonostante i vantaggi economici evidenti, la transizione verso l'elettrico si scontra con il problema dei costi di listino ancora elevati, che limitano l'accesso al mercato per molti italiani. Gamma Auto sottolinea che, per sfruttare la convenienza gestionale, è fondamentale un intervento del Governo per incentivare l'accesso ai veicoli elettrici, rendendo i risparmi della mobilità a zero emissioni disponibili per un numero maggiore di cittadini. Sintesi dei costi: Elettrica (ricarica domestica): 5,6 €; Elettrica (colonnina pubblica, con abbonamento): da 6,8 € a 10,4 €; Benzina: 11,6 €; Gasolio: 11,8 €; Elettrica (colonnina pubblica, a consumo): 12,0 €. Spesa media annua (su 10.200 km): Elettrica (ricarica domestica): 571 €; Elettrica (colonnina pubblica, con abbonamento): da 693 € a 1.060 €; Benzina: 1.183 €; Gasolio: 1.208 €; Elettrica (colonnina pubblica, a consumo): 1.224 €.
