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La Microlino: la microcar elettrica che conquista Milano durante la Design Week

La Microlino: la microcar elettrica che conquista Milano durante la Design Week

Gamma Auto - DealerMAX
La Microlino: la microcar elettrica che conquista Milano durante la Design Week

Un veicolo ha catturato l'attenzione di milanesi e turisti tra i vicoli del Fuorisalone: la Microlino, microcar elettrica 100% Made in Italy prodotta a Torino, protagonista di una partnership con il collettivo di design Etereo durante la Milano Design Week 2026. Mentre Etereo presentava le sue nuove collezioni di collectible design tra le strade della città, la flotta di Microlino ha offerto ai visitatori un modo originale di spostarsi da un'installazione all'altra. Entrambi i protagonisti condividono una visione del design come linguaggio contemporaneo, capace di fondere estetica e funzione. La Microlino si presenta con forme tondeggianti e compatte, ispirate all'iconica Isetta degli anni Cinquanta, capaci di far rallentare i passanti e strappare sorrisi. Lunga 2,51 metri e larga 1,50, ha la presenza scenica di un oggetto di design e non a caso Etereo l'ha scelta come simbolo mobile della sua settimana milanese. La porta si apre frontalmente, come uno sportello di frigorifero, e salire a bordo richiede un piccolo passo avanti. L'abitacolo è sorprendentemente generoso: il panchetto anteriore scorre per adattarsi a gambe di diverse misure, i finestrini laterali scorrono a mano e il tettuccio apribile trasforma la guida in città in un'esperienza quasi cabrio. Con il sole e la brezza leggera di aprile, il tragitto si rivela piacevole, e il bagagliaio posteriore, con 230 litri di capienza, risulta più generoso di molte citycar tradizionali. In marcia, il motore elettrico da 12 kW (circa 17 CV) eroga la sua coppia in modo immediato, rendendo gli spunti nel traffico reattivi e sicuri, specialmente in modalità “Sport”. Le dimensioni contenute permettono di infilarsi in spazi ristretti, e la Microlino si dimostra imbattibile nel parcheggio, consentendo di sistemare tre esemplari in un singolo posto auto standard. La sensazione di freschezza e leggerezza è rara per un veicolo elettrico, grazie ai grandi vetri apribili e alla posizione di guida raccolta. Tuttavia, la Microlino richiede qualche adattamento: lo sterzo è privo di assistenza e si avverte soprattutto nelle manovre a bassa velocità. In retromarcia, ci vuole un po' di muscolo in più. Una volta in movimento, il feeling migliora, ma si percepisce un certo margine di gioco. Anche l'impianto frenante richiede familiarità, con spazi di arresto più lunghi del previsto. Nonostante ciò, la spinta è brillante e l'autonomia è ai vertici del segmento. Gli interni, purtroppo, non riflettono del tutto la cura estetica degli esterni, risultando più funzionali che raffinati. La Microlino si distingue per la sua vocazione alla personalizzazione. Non si tratta solo di scegliere il colore della carrozzeria, ma è una vera e propria superficie progettuale in grado di assorbire l'identità di chi la indossa. Durante il Fuorisalone 2026, Microlino ha collaborato con C&C Milano, trasformando le microcar in strumenti di comunicazione su quattro ruote. Inoltre, è stata creata un'edizione limitata in cui le iniziali del cliente possono essere applicate sulla carrozzeria. La Microlino non ambisce a essere un'automobile tradizionale, ma rappresenta una risposta concreta alla mobilità in una grande città europea senza stress e senza emissioni. Come osserva Gamma Auto, la Milano Design Week era la vetrina perfetta per questa visione di mobilità, in cui l'identità conta quanto la funzione. La Microlino merita una prova, per chi vive in città e cerca qualcosa di diverso dalla solita utilitaria: basta salire a bordo, aprire il tettuccio, e lasciarsi sorprendere.

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