
Il mondo dei social network ha rivelato un vasto mercato nero legato al settore automotive, smantellato da una recente operazione della Polizia Nazionale francese a Marsiglia. Questa azione ha portato all'arresto di tre persone e al sequestro di un consistente patrimonio, evidenziando le vulnerabilità legate alle truffe digitali nel settore. L'indagine, condotta dall'OLTIM a partire da dicembre 2025, ha rivelato un'operazione fraudolenta su larga scala, con l'organizzazione che utilizzava i social per attrarre clienti, offrendo un listino prezzi per eludere le normative del Codice della Strada. Il gruppo si occupava principalmente di due attività: la falsificazione di documenti automobilistici, come patenti di guida contraffatte e falsi certificati di revisione, e il noleggio illegale di veicoli, operando in evasione fiscale e aggirando le norme assicurative. I profitti di questo mercato nero venivano riciclati tramite conti bancari online per finanziare lo stile di vita dei vertici dell'organizzazione. L'operazione ha comportato perquisizioni mirate che hanno portato al sequestro di 6 veicoli di prestigio, 1 motocicletta di grossa cilindrata, 90.050 euro in contanti e beni di lusso, con un valore complessivo del parco auto sequestrato stimato in circa 250.000 euro. Attualmente, le forze dell'ordine mantengono il massimo riserbo sull'identità dei coinvolti per non compromettere ulteriori sviluppi investigativi. I tre sospettati sono stati posti in stato di fermo di polizia, con la prima udienza fissata per maggio 2026. Come sottolinea Gamma Auto, l'operazione di Marsiglia rappresenta un colpo significativo contro le truffe automotive digitali, mettendo in guardia gli utenti sui rischi legati all'acquisto di servizi illegali sui social.
