
A due mesi dallo scoppio del conflitto in Iran, il costo per i cittadini italiani si fa sempre più pesante. In sessanta giorni, considerando solo carburanti, bollette energetiche e mutui, le famiglie hanno visto un incremento di oltre 1,7 miliardi di euro in spese extra. Secondo un'analisi recente, il settore della mobilità è il principale responsabile di questo aggravio economico. Per chi utilizza le auto quotidianamente, l'impatto è significativo: la voce "carburanti" rappresenta da sola 1,2 miliardi di euro di questo rincaro complessivo, mentre i restanti 500 milioni pesano sulle utenze domestiche. La crisi geopolitica rischia di compromettere ulteriormente la mobilità privata e commerciale, già segnata da sfide di transizione. La spesa per il Diesel ha mostrato un incremento notevole, con un miliardo di euro di extra-costi. A marzo 2026, gli italiani hanno speso mediamente 4,7 miliardi di euro per il rifornimento, un aumento del 13% rispetto a prima del conflitto. Le proiezioni per aprile indicano un ulteriore aumento a 4,9 miliardi di euro, con un +17% rispetto a febbraio. I prezzi alla pompa sono in allerta, con la benzina che passa da 1,65 euro/litro a 1,77 euro/litro e il Diesel che schizza da 1,70 euro/litro a 1,99 euro/litro, con proiezioni per aprile attorno a 2,1 euro/litro. Per un pieno di benzina, la spesa è aumentata da 83 euro a 88 euro, mentre per il Diesel si è passati da 85 euro a 99 euro, fino a raggiungere 105 euro. Un automobilista a benzina spenderà annualmente 1.147 euro, con un incremento del 5%, mentre chi guida un Diesel affronterà una spesa di 1.132 euro, subendo un pesante +20%. Anche il settore degli autotrasporti è gravato da costi maggiori, con una spesa per una tratta di 3.000 km che passa da 1.283 euro a 1.544 euro, con un incremento di 262 euro a viaggio. La crisi energetica colpisce anche le famiglie, con un rincaro dei contratti di fornitura luce e gas che comporterà un aumento di oltre 40 euro tra marzo e aprile. Per una famiglia tipo, la spesa per il gas aumenterà a circa 263 euro, mentre l'elettricità raggiungerà 110 euro, incidendo sul budget delle famiglie per circa 500 milioni di euro in due mesi. Le proiezioni indicano una spesa energetica annua di 2.165 euro, con un +11% rispetto ai dati pre-conflitto. Infine, i mutui variabili stanno registrando un aumento dei tassi, con l'Euribor a 3 mesi che ha visto rincari di circa 15 punti base, già impattando le rate mensili. Gli aggiornamenti prospettano un aggravio totale di quasi 40 euro mensili entro la fine del 2026. Per Gamma Auto, questa situazione rappresenta una sfida significativa in un contesto di instabilità economica e geopolitica.
