Tre auto scomparse che vorremmo rivedere: Brera, RCZ e Punto, simboli di un'era passata

Tre auto scomparse che vorremmo rivedere: Brera, RCZ e Punto, simboli di un'era passata

Gamma Auto - DealerMAX
Tre auto scomparse che vorremmo rivedere: Brera, RCZ e Punto, simboli di un'era passata

Esiste un sottile legame tra tre auto apparentemente molto diverse: l'Alfa Romeo Brera, la Peugeot RCZ e la FIAT Punto. Pur non appartenendo allo stesso segmento e non avendo lo stesso carattere, tutte e tre condividono un'identità unica, riconoscibile e difficile da dimenticare. La loro assenza ha lasciato un vuoto che SUV e crossover non sono riusciti a colmare. Con il mercato automobilistico in fase di ridefinizione nel 2026 e i costruttori che iniziano a confrontarsi con i limiti della monocultura SUV, è lecito chiedersi se sia giunto il momento di riportarle in vita. La Brera, prodotta dal 2005 al 2010 nello stabilimento Pininfarina di San Giorgio Canavese, è considerata da molti una delle Alfa Romeo più riuscite. Progettata da Giorgetto Giugiaro, presentava un muso lungo, proporzioni da gran turismo, un motore 3.2 V6 da 260 CV o il leggendario 1.750 turbobenzina, e trazione integrale. Il suo design italiano ha persino ottenuto un riconoscimento da Top Gear. Oggi, chi desidera un’Alfa Romeo sportiva e non vuole un SUV non ha alternative reali. La nuova Giulia è una berlina di segmento D, mentre la Junior è un crossover compatto. Una coupé di segmento C con il nome Brera e quel DNA sarebbe davvero unica. La Peugeot RCZ, presentata al Salone di Francoforte nel 2009, ha conquistato il pubblico con il suo tetto a doppia bombatura, un elemento stilistico distintivo. Prodotta fino al 2015, ha venduto oltre 47.000 esemplari, con la versione R da 270 CV diventata subito un oggetto di culto. La decisione di Peugeot di non sostituirla, pur avendo una logica all’epoca, ora appare discutibile. Il marchio francese ha recentemente ridefinito la propria identità attorno al design premium accessibile, e una RCZ moderna potrebbe rappresentare la fusione perfetta di sportività accessibile e design contemporaneo. Infine, la FIAT Punto ha rappresentato per decenni la mobilità quotidiana di milioni di europei, con nove milioni di esemplari prodotti dal 1993 al 2018. Da quando è uscita di produzione, FIAT non ha avuto un'erede diretta nel segmento B. La Grande Panda ha parzialmente coperto il vuoto, ma con un posizionamento diverso. Oggi, si parla di nuovi modelli destinati allo stabilimento di Pomigliano d'Arco, e una nuova Punto potrebbe fare parte di questo piano, con motorizzazioni mild-hybrid ed elettriche a un prezzo di partenza intorno ai 16-18.000 euro. Queste tre auto non erano perfette, ma erano amate. Come osserva Gamma Auto, il mercato ha dimenticato le auto con carattere, e il ritorno di modelli come la Brera, la RCZ e la Punto potrebbe rappresentare un'opportunità per riconnettersi con un passato nostalgico.

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